Claude Cowork arriva su web e mobile: L’AI che lavora sempre sui nostri dispositivi

Claude Cowork

Cowork di Claude disponibile anche da web e su mobile. L’AI lavora sempre anche se spegni lo schermo del nostro smartphone, tablet o computer

Claude Cowork si prepara a diventare molto più utile per chi utilizza l’intelligenza artificiale per attività complesse e automatizzate. Anthropic ha infatti annunciato l’estensione di Cowork dal solo ambiente desktop anche al web e ai dispositivi mobile, includendo iPhone, iPad, Android e la piattaforma claude.ai.

La novità rappresenta un importante passo avanti per l’AI agentiva, cioè quel tipo di intelligenza artificiale capace non soltanto di rispondere alle domande dell’utente, ma anche di portare avanti autonomamente attività articolate utilizzando file, applicazioni e servizi collegati.

Il rollout di Claude Cowork su web e mobile partirà in beta nelle prossime settimane. In una prima fase sarà data priorità agli utenti con piano Max, mentre successivamente la disponibilità verrà estesa anche agli altri abbonamenti che ne gioveranno da questa funzionalità.

Che cos’è Claude Cowork e come funziona

Cowork è una modalità di Claude pensata per affidare all’intelligenza artificiale attività complesse da completare in autonomia. L’utente può assegnare un obiettivo e lasciare che Claude proceda attraverso le diverse operazioni necessarie per raggiungerlo.

Il sistema può interagire con file, calendario, email, applicazioni di messaggistica e web, oltre agli altri strumenti che vengono collegati alla piattaforma. Questo permette di trasformare Claude da semplice chatbot a vero e proprio assistente digitale capace di gestire flussi di lavoro più articolati.

Claude Cowork non dipende più dal dispositivo

Con la nuova disponibilità su web e mobile, un utente può iniziare un lavoro dal PC, controllarne l’avanzamento dallo smartphone e recuperare il risultato successivamente da un altro dispositivo. Il flusso di lavoro diventa quindi più flessibile e soprattutto meno legato alla presenza fisica dell’utente davanti allo schermo.

L’intelligenza artificiale continua a lavorare a schermo spento

La caratteristica probabilmente più interessante del nuovo aggiornamento è la possibilità per Claude Cowork di continuare a lavorare anche quando lo schermo è spento. In pratica, l’utente può assegnare un’attività, chiudere il computer o allontanarsi dallo smartphone e lasciare che Claude prosegua autonomamente.

Al termine sarà possibile ritrovare il lavoro completato senza dover mantenere il dispositivo acceso e attivo. Questo meccanismo diventa ancora più interessante grazie ai task programmati. È possibile, ad esempio, pianificare un’attività da eseguire automaticamente a un determinato orario.

Un caso d’uso potrebbe essere la preparazione di un briefing per un cliente alle prime ore del mattino. Claude può analizzare thread email, trascrizioni e notizie recenti, organizzare le informazioni e preparare un documento di sintesi insieme a una bozza di email. L’invio della comunicazione, però, rimane sotto il controllo dell’utente.

Le decisioni importanti restano all’utente

L’autonomia di Claude non significa che l’intelligenza artificiale possa prendere qualsiasi decisione senza supervisione. Quando Cowork raggiunge un punto nel quale è necessaria una scelta che soltanto l’utente può effettuare, il sistema può inviare una notifica sul telefono.

L’utente può quindi intervenire, modificare l’indicazione fornita e permettere a Claude di continuare il lavoro dal punto in cui si era fermato. Questa impostazione rappresenta un elemento importante dell’approccio agentivo di Anthropic: l’AI può occuparsi delle operazioni ripetitive e dell’elaborazione delle informazioni, mentre le decisioni più delicate rimangono nelle mani della persona.

Un assistente AI sempre più autonomo

L’arrivo di Claude Cowork su Android, iPhone, iPad e web rafforza quindi la trasformazione di Claude da chatbot tradizionale a piattaforma per attività automatizzate. Il vantaggio non riguarda soltanto la comodità. La possibilità di avviare un’attività e lasciarla procedere anche quando nessun dispositivo dell’utente è attivamente online apre scenari interessanti per professionisti, aziende e utenti che devono gestire grandi quantità di informazioni.

Nuova interfaccia unificata per Claude

Anthropic sta intervenendo anche sull’interfaccia del servizio. Su web e desktop, chat e Cowork condividono ora un’unica scheda Home, accompagnata da una sola barra laterale. Anche la ricerca viene unificata, mentre Progetti e Artefatti trovano posto all’interno dello stesso ambiente.

L’obiettivo è rendere più semplice passare dalle normali conversazioni alle attività autonome senza dover utilizzare interfacce completamente separate. Questa integrazione potrebbe diventare particolarmente importante con la crescente diffusione delle funzioni agentive, perché riduce la distanza tra una semplice richiesta fatta a Claude e un’attività che l’intelligenza artificiale può portare avanti autonomamente.

Anthropic punta sempre più sull’AI agentiva

L’espansione di Claude Cowork si inserisce in una strategia più ampia di Anthropic, che sta investendo sempre maggiormente nelle funzionalità agentive e nelle automazioni. La direzione è quello che l’intelligenza artificiale non dovrebbe limitarsi a generare testo o rispondere alle domande, ma diventare uno strumento capace di eseguire attività, utilizzare strumenti esterni e completare interi flussi di lavoro con un livello di supervisione variabile.

Claude Cowork: Cosa cambia per gli utenti

L’arrivo su mobile e web modifica sostanzialmente il modo in cui può essere utilizzato Cowork. Non si tratta semplicemente di rendere disponibile la stessa funzione su più dispositivi con la possibilità di lavorare in background e a schermo spento, insieme ai task programmati e alle notifiche per le decisioni dell’utente, rende il sistema più vicino a un assistente digitale autonomo.

Per chi utilizza l’AI per lavoro, ricerca, organizzazione e gestione delle informazioni, il passaggio potrebbe quindi essere significativo. La vera sfida sarà capire quanto queste funzioni riusciranno a essere affidabili nella gestione di attività reali e quanto rapidamente Anthropic estenderà la disponibilità ai diversi piani.

Se il rollout procederà secondo i programmi, Claude Cowork potrebbe diventare uno degli strumenti più interessanti nel panorama dell’intelligenza artificiale agentiva, soprattutto per chi vuole delegare all’AI una parte crescente del proprio lavoro quotidiano.

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