AV2 è ufficiale: Il nuovo codec video promette streaming più efficiente e qualità superiore

AV2

Il successore di AV1 promette fino al 30% di compressione in più, streaming più efficiente e minori costi di banda. Ecco come funziona e quando arriverà sui dispositivi

L’Alliance for Open Media ha pubblicato ufficialmente la specifica AV2 v1.0, segnando un importante passo avanti nel settore della compressione video. Dopo oltre cinque anni di sviluppo, test e ottimizzazioni, il nuovo codec si presenta come il successore diretto di AV1 con l’obiettivo di offrire una maggiore efficienza nella trasmissione dei contenuti multimediali.

L’annuncio arriva in un momento in cui il consumo di video in 4K, HDR e ad alto frame rate continua a crescere rapidamente. Piattaforme come YouTube, Netflix e numerosi servizi di streaming online devono gestire quantità sempre maggiori di dati, rendendo fondamentale l’utilizzo di tecnologie capaci di ridurre il traffico senza compromettere la qualità delle immagini.

Cos’è AV2 e perché è importante

AV2 è un codec video open source e royalty-free, sviluppato dal consorzio Alliance for Open Media, che include aziende di primo piano come Google, Microsoft, Amazon, Intel, Netflix, Cisco, Mozilla e NVIDIA. Questo permetterà la riduzione di banda senza avere una riduzione della qualità.

La pubblicazione della versione 1.0 rappresenta la conclusione della fase di standardizzazione e mette a disposizione degli sviluppatori il software di riferimento chiamato AVM, che fungerà da base per le future implementazioni commerciali.

L’aspetto più interessante riguarda la capacità di compressione. Secondo i test effettuati durante lo sviluppo, AV2 è in grado di garantire una riduzione del bitrate di circa il 30% rispetto ad AV1, mantenendo la stessa qualità visiva percepita dall’utente.

Quando arriverà AV2 sui dispositivi consumer?

Nonostante la pubblicazione ufficiale dello standard, l’adozione di massa di AV2 richiederà ancora tempo. Attualmente non esistono GPU, processori mobili, Smart TV o SoC dotati di accelerazione hardware dedicata per questo codec che dovranno essere implementati con il tempo.

Al momento la codifica e la decodifica possono essere eseguite esclusivamente tramite CPU, con un impatto significativo sulle prestazioni. Una situazione molto simile a quella vissuta da AV1 nel 2018, quando furono necessari diversi anni prima di vedere una diffusione significativa nei dispositivi consumer.

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