DHL sperimenta navi a vela per ridurre le emissioni nelle spedizioni tra Europa e USA. Ecco come funzionano e quali vantaggi offrono
La sostenibilità sta diventando uno degli elementi più importanti nel settore della logistica internazionale e DHL ha deciso di compiere un passo significativo verso un futuro più ecologico. L’azienda ha infatti avviato una collaborazione con la startup francese VELA per sperimentare un innovativo sistema di spedizioni sostenibili basato su moderne navi a vela, progettate per collegare Europa e Stati Uniti riducendo drasticamente le emissioni di anidride carbonica.
L’obiettivo non è sostituire completamente le tradizionali navi portacontainer o il trasporto aereo, ma offrire una valida alternativa per le merci meno urgenti, garantendo comunque elevati standard di sicurezza e affidabilità. Il tutto per ridurre l’impatto energetico come mai prima d’ora, anche nel trasporto navale.
Come funzionano le nuove navi a vela di DHL
Le nuove imbarcazioni sviluppate da VELA rappresentano una perfetta combinazione tra tecnologia moderna e propulsione naturale. La nave misura circa 67 metri di lunghezza ed è costruita utilizzando materiali leggeri e resistenti come alluminio e fibra di carbonio.

Il particolare design trimarano, caratterizzato da tre scafi, offre una maggiore stabilità durante la navigazione oceanica e permette di sostenere una superficie velica di circa 623 metri quadrati, sfruttando quasi esclusivamente la forza del vento.
Energia pulita anche per i sistemi di bordo
La propulsione principale è affidata alle vele, mentre un piccolo motore viene utilizzato soltanto durante le manovre nei porti. A completare il sistema troviamo pannelli solari installati sul ponte, che alimentano gli impianti elettrici e garantiscono la corretta conservazione delle merci più sensibili, come i prodotti farmaceutici.
Quali merci verranno trasportate
Le prime spedizioni commerciali sono previste nel 2027, anno in cui DHL utilizzerà parte della capacità della nave per trasportare prodotti ad alto valore aggiunto ma non particolarmente urgenti. Tra le principali categorie di merci figurano che utilizzeranno queste tipologie di spedizione troviamo:
- Cosmetici;
- Farmaci;
- Vini;
- Altri prodotti che possono tollerare tempi di consegna leggermente superiori.
L’attraversamento dell’Oceano Atlantico richiederà circa 15 giorni, contro i circa nove necessari a una moderna nave portacontainer e poche ore del trasporto aereo. Un prezzo da pagare per avere una struttura con meno impatti sulla nostra terra in termini di inquinamento.
Riduzione delle emissioni fino al 99%
Il principale punto di forza del progetto riguarda il suo impatto ambientale che permetterebbe di ridurre sensibilmente rispetto agli attuali metodi di spedizione. Secondo le stime diffuse da DHL e VELA, queste moderne navi a vela permetteranno di ridurre le emissioni di CO₂ fino al:
- 99% rispetto al trasporto aereo;
- 90% rispetto alle tradizionali navi portacontainer.
Pur trasportando una quantità inferiore rispetto alle grandi navi mercantili, ogni viaggio potrà movimentare fino a 415 tonnellate di merce, equivalenti a circa 600 pallet europei, una capacità circa cinque volte superiore rispetto a quella di un aereo cargo.
Un nuovo modello di logistica sostenibile
Le dimensioni più contenute delle imbarcazioni rappresentano un ulteriore vantaggio. Infatti potranno attraccare anche in porti minori, generalmente meno congestionati rispetto ai grandi hub commerciali, contribuendo a velocizzare le operazioni di carico e scarico e a migliorare l’efficienza della catena logistica.
Questa soluzione potrebbe rappresentare un importante complemento alle attuali modalità di trasporto, soprattutto per le aziende che puntano a ridurre la propria impronta ambientale senza rinunciare all’affidabilità delle spedizioni ma organizzando le spedizioni in modo migliore per gestire i tempi di spedizioni più lunghi.
Conclusioni
La scelta di DHL di investire nelle moderne navi a vela dimostra come il settore della logistica stia evolvendo verso modelli sempre più sostenibili. Sebbene questa tecnologia non sostituirà completamente il trasporto marittimo tradizionale o quello aereo, potrà offrire un’alternativa concreta per numerose categorie di merci, riducendo drasticamente le emissioni di CO₂ e contribuendo alla transizione verso una logistica green.










































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