Ecco i migliori sistemi di alimentazione supplementare in caso di assenza di corrente e sbalzi di tensione. Cosa sono e come funzionano i Gruppi di continuità UPS
Il mondo dell’elettronica è in continua evoluzione e tra computer portatili, notebook, modem e moli altri dispositivi per offrire la connettività domestica, centralina d’allarme, dispositivo per connettere la casa e molto altro, ecco che è importante continuare a fornire l’energia elettrica anche quando la nostra linea principale non la fornisce.
Si chiamano Gruppi di Continuità UPS e permette di continuare ad alimentare tutti i dispositivi collegati a questo dispositivo, anche in assenza di alimentazione dalla rete principale. Infatti la mancanza di energia elettrica ai dispositivi elettronici potrebbe creare gravi problemi di funzionamento.
Come funziona un Gruppo di continuità UPS
In pratica, grazie ad una batteria interna, l’UPS continuerà ad alimentare i dispositivi collegati per un periodo di tempo limitato che va da un paio di minuti fino a qualche ora in base ai dispositivi connessi, a quando assorbono in termini di corrente e alla dimensione della batteria interna dell’UPS.

Una volta collegati all’UPS tutti i dispositivi che vogliamo che restino sempre alimentati, l’UPS farà tutto in automatico, se non arriverà l’alimentazione principale, tramite la sua batteria interna, alimenterà comunque i dispositivi collegati direttamente. Ovviamente la durata dell’alimentazione varierà in base alla dimensione della batteria interna dell’UPS.
Come scegliere il Gruppo di continuità UPS
Prima di andare a vedere i migliori gruppi di continuità, ecco alcuni consigli per scegliere un UPS in modo mirato ed in base alle nostre esigenze. Sebbene non sua difficilissimo, dovete comunque prendere in considerazioni alcuni parametri da verificare prima di comprare un UPS, e noi vi diremo cosa controllare.
- Potenza E’ il primo parametro da verificare, si esprime in W (Watt) o VA (VoltAmpere) e rappresenta la potenza dell’UPS. Questa è data dal consumo di tutti i dispositivi che vorrete collegare. Ovviamente un PC desktop consuma più di un notebook, ed un frigorifero è impossibile da collegare ad un UPS “domestico” perché reggerebbe pochi minuti.
- Autonomia L’autonomia varia in base alla tipologia di matteria inclusa, se al piombo-acido o ioni di litio. In base ai mAh della batteria, più grande è questo valore più sarà in grado di alimentare i dispositivi per più tempo. I tempi degli UPS domestici di solito variano da pochi minuti, fino ad un massimo di 3 ore se collegate pochi dispositivi, come il modem, centralina di allarme e qualche accessorio USB per il controllo della domotica.
- Ingressi Altra nota fondamentale è capire quanti ingressi ci sono e quale tipologia. Di solito le porte di output devono essere almeno Schuko a due o tre poli, qualche porta USB ed anche le classiche RJ45 per il modem e linea telefonica sono molto richiesti.
Ora che sapete di più sugli UPS, ecco i migliori e più economici UPS da comprare al volo per non restare mai al buoi di elettroni, anche se ci sono problemi di energia elettrica oppure ci sono lavori in corso che impediscono la connettività domestica della rete elettrica.
Migliori Gruppi di continuità UPS
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