Anthropic cambia il sistema di conteggio dei token. Chat e Agenti si separano e le automazioni, prima conteggiate a forfait ora sono a consumo. Ecco una stima dei costi
Anthropic ha introdotto un’importante modifica al sistema tariffario di Claude, una decisione che cambia radicalmente il modo in cui aziende e sviluppatori utilizzano l’intelligenza artificiale. Dal 15 giugno 2026, infatti, la società ha separato l’uso tradizionale della chat dalle attività automatizzate svolte dagli agenti AI.
In passato un unico abbonamento permetteva di utilizzare indistintamente chat, desktop app e agenti automatici in esecuzione continua. Ora, invece, le cose sono cambiate: la chat continua a essere compresa nel piano mensile, mentre l’utilizzo di agenti e automazioni viene fatturato in base ai consumi.
Si tratta di una svolta che interessa soprattutto chi utilizza Claude Code, pipeline CI/CD e sistemi automatizzati che lavorano senza intervento umano dove questo ora viene conteggiato a token consumanti, e non più in modalità flat (illimitata) come fatto fino al 14 giugno 2026.
Come funzionano i nuovi costi di Claude
La scelta di Anthropic nasce da una ragione precisa. Infatti gli agenti automatici consumano enormi quantità di token e possono lavorare ininterrottamente per ore o addirittura giorni. Secondo le stime attuali, una pipeline con circa 100 esecuzioni giornaliere potrebbe generare una spesa aggiuntiva compresa tra 200 e 400 euro al mese rispetto al normale piano Team.
Anche strumenti come Cursor, che sfruttano Claude per analizzare intere codebase, possono aumentare sensibilmente il costo finale dei team di sviluppo. Un aumento che prima o poi doveva arrivare visto che da sempre il consumo illimitato era incluso nell’abbonamento, e qualcuno forse ne ha abusato.
Cosa resta incluso nell’abbonamento
Continueranno a rientrare nel piano mensile:
- Chat web di Claude;
- Sessioni desktop;
- Claude Code in modalità interattiva con un utente presente.
Cosa viene fatturato a consumo
Passano invece al modello pay-per-use:
- Agent SDK;
- Claude Code headless;
- Automazioni e tool di terze parti;
- Processi in background senza supervisione umana.
Le API tradizionali, invece, mantengono il listino già esistente.
Crediti inclusi nei vari piani
Anthropic continua a fornire un credito mensile iniziale:
Piano Pro
- 20 dollari al mese;
- 5 dollari di credito incluso.
Piano Max
- 100 dollari al mese;
- 50 dollari di credito.
Piano Team
- 200 dollari al mese;
- 100 dollari di credito.
Una volta superata la soglia prevista, entrano in funzione i prezzi standard delle API:
- 3 dollari per milione di token in input;
- 15 dollari per milione di token in output con Sonnet 4.6.
Piano Enterprise Standard: Nessun credito incluso
Uno degli aspetti più delicati riguarda il piano Enterprise Standard. In questo caso non è previsto alcun credito dedicato all’Agent SDK e tutte le richieste vengono addebitate immediatamente con il modello pay-as-you-go. Per il piano Enterprise Premium, invece, Anthropic offre un credito personalizzato definito in base ai volumi concordati con il cliente.
Una tendenza seguita anche da OpenAI e Google
La scelta di Anthropic non rappresenta un caso isolato. Anche OpenAI sta sperimentando sistemi basati sui crediti per gli agenti AI, mentre Google ha già adottato un modello simile per Gemini Enterprise. L’intero settore sembra quindi orientato verso una distinzione sempre più marcata tra utilizzo umano e utilizzo automatico.
Il concetto di abbonamento illimitato per gli agenti AI sembra ormai destinato a scomparire. Le aziende dovranno monitorare con attenzione i consumi delle proprie pipeline per evitare costi inattesi a fine mese. La crescita di Claude e l’espansione del mercato dell’intelligenza artificiale stanno trasformando questi strumenti in vere piattaforme enterprise, dove il principio diventa sempre più semplice: chi consuma di più, paga di più.
Conclusioni
Con questo cambiamento Anthropic dimostra di voler costruire un modello di business sostenibile per il lungo periodo. Per sviluppatori, aziende e team DevOps sarà fondamentale tenere sotto controllo i consumi generati dagli agenti automatici, perché il futuro dell’AI enterprise sembra ormai orientato verso un modello completamente basato sull’utilizzo effettivo delle risorse.







































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