Cinesi che ammazzano Cinesi. Xiaomi contro tutti

Xiaomi sta ammazzando il mercato dei dispositivi low cost con vittime illustri nel suo stesso paese

Il mercato degli smartphone è cambiato tantissimo negli ultimi anni e se una decina di anni fa i nomi noti erano Samsung, Apple, Nokia e Sony, da circa 5 anni i brand Cinesi hanno iniziato la conquista del mondo. Chi più ne ha più ne metta tra nomi improbabili e dispositivi dal dubbio gusto estetico, ma ora sembra di nuovo tutto cambiato.

Ora il mondo degli smartphone non parla solo Sud Coreano, Americano o Finlandese ma sopratutto Cinese grazie ai due giganti Huawei e Xiaomi che hanno davvero cambiato il mercato in pochi anni. C’è un aspetto però che mi ha colpito molto e che voglio condividere con voi.

Xiaomi-Oppo-Vivo

Se da un lato infatti ci sono brand come Huawei, Xiaomi, Oppo e OnePlus che stanno avendo successo partendo dalla Cina. Però esistono molti altri marchi che sono letteralmente spariti in pochi anni, da veri best seller tra gli smartphone a quasi sconosciuti ai più negli ultimi anni.

Vernee, Cubot, Elephone, Nubia, Cubot, Umidigi, Ulefone, Oukitel, Doogee, Gionee, Blackview, Meizu e LeEco sono solo alcuni di noti marchi provenienti dalla Cina che hanno fatto la storia negli anni passati e che ora sono miseramente scomparsi oppure detengono una fetta marginale del mercato.

Se brand come Meizu e Nubia sono ancora presenti, il numero di dispositivi annunciati si è ridotto sensibilmente puntando su altri mercati ed investendo in tecnologie, molti altri marchi famosissimi in passato. Parliamo di brand come Elephone e Vernee stentano a restare a galla e presenta ormai solo cloni di smartphone di successo, alcune volte anche con lo stesso nome.

Tutti gli altri marchi da Cubot, Umidigi, Ulefone, Oukitel e molti altri presentano dispositivi dalla qualità molto dubbia e che hanno un mercato molto sottotono, anche nel loro paese di origine. Per non parlare di LeEco e Gionee che sono fallite miseramente e fatto tutt’altro con acquistate da altre aziende del settore.

La colpa è di Xiaomi

Il titolo è ovviamente provocatorio, ma Xiaomi, grazie alla sua strategia di massa, ha invaso il mercato mondiale con tantissimi dispositivi, che partono da prezzi di appena 60 euro fino ad oltre 600 euro. Tutti gli smartphone venduti offrono comunque prestazioni in linea con il prezzo di vendita, e spesso anche molto superiori.

Il successo di Xiaomi, che ha mangiato quote importanti a tutti i giganti del settore come Samsung, Apple e Huawei, non arresta ancora e come quarto produttore di smartphone al mondo in poco tempo potrebbe davvero dominarlo in lungo in largo in tutte le fasce di prezzo.

Insomma un’azienda cinese alla conquista del mondo e a farne le spese ci sono tutti quelli che si presentano sul suo cammina, anche aziende dello stesso paese, che sono morte o stanno morendo sotto i colpi del gigante arancione. Il bello è che Xiaomi ha davvero annientato dapprima il mercato interno e poi quello globale a suon di smartphone annunciati a raffica.

Un successo di Xiaomi che però ha ammazzato tutti gli altri brand Cinesi che nel corso degli anni passati ci hanno accompagnato tra alti e bassi ad un cambiamento che ora è realtà e che non credo sia reversibile. Tutti i brand più famosi, Samsung ed Apple su tutti tremano ma a farne le spese ci sono anche tanti altri marchi che stanno letteralmente scomparendo nel mercato degli smartphone, come HTC, Sony ed LG che sono in netta difficoltà e vendono molto meno che alcuni brand secondari cinesi.

E voi avete mai comprato smartphone di brand Cinesi che ora non sono più di successo? Io ero innamorato dei dispositivi Vernee e Cubot, basilari ma con hardware potete e prezzo super contenuto. E’ un peccato non vederli più ma il cannibale Xiaomi ha davvero annientato il mercato.