Il Liquid Glass non piace. iOS 26 non lo vogliono installare gli utenti Apple. Percentuali ancora bel al di sotto del 20%
Il debutto di iOS 26, ormai avvenuto diversi mesi fa, si sta rivelando uno dei più problematici degli ultimi anni per Apple. Infatti da settembre 2025 ad oggi, i dati di rilascio ufficiali sono i peggiori di sempre per Apple.
Secondo le statistiche di StatCounter, a gennaio 2026 solo il 15–16% degli iPhone operativi in tutto il globo utilizza una qualsiasi versione di iOS 26, un valore sorprendentemente basso per gli standard di Apple, abituata a ben altre statistiche.
Analizzando nel dettaglio i dati, iOS 26.1 risulta la versione più diffusa con poco più del 10%, seguita da iOS 26.2 ferma intorno al 4,6%, mentre la release iniziale iOS 26.0 è ormai con pochissimi punti percentuali. Un andamento che evidenzia una forte resistenza all’aggiornamento da parte degli utenti.

Il confronto con le versioni precedenti è impietoso
Il paragone è davvero impressionante, dove analizzando lo stesso arco temporale a partire dal lancio, iOS 18 aveva già superato il 60% di diffusione globale, arrivando vicino al 75% a fine gennaio 2025.
Anche iOS 17 e iOS 16 avevano registrato performance nettamente superiori, attestandosi rispettivamente intorno al 54% e oltre il 60%. In sostanza, iOS 26 cresce a meno di un quarto della velocità dei suoi predecessori.
Questo di fatto va a rompere uno dei pilastri dell’ecosistema Apple con adozione rapida e automatica degli aggiornamenti ma che questa volta, sembra realizzare il primo caso di frammentazione nel mondo Apple.
Liquid Glass divide gli utenti e frena gli aggiornamenti
Uno dei principali fattori di questa frenata sembra essere il Liquid Glass, la nuova interfaccia grafica introdotta con iOS 26, basata su trasparenze, livelli sovrapposti ed effetti di profondità, la revisione estetica di fatto non piace a tutti.
Se una parte degli utenti apprezza il rinnovamento visivo come mai si vedeva da troppi anni, molti altri lo considerano un cambiamento invasivo, poco coerente con la continuità e la familiarità tipiche dell’esperienza iPhone.
Le critiche, amplificate anche online, hanno contribuito a creare una diffusa esitazione nell’aggiornare, come dimostrano i numeri di adozione che sono impietosi rispetto a quanto visto in passato.
Il supporto a iOS 18 riduce la pressione all’upgrade
A differenza del passato, Apple continua a rilasciare aggiornamenti di sicurezza per iOS 18, rendendo la scelta di restare su una versione precedente non solo possibile, ma anche sensata dal punto di vista della protezione.
Non sorprende quindi che oltre il 60% degli iPhone attivi utilizzi ancora iOS 18, con le versioni 18.6 e 18.7 largamente dominanti con gli utenti che di fatto non vogliono aggiornare ad iOS 26 e restano fedeli alla vecchia versione.
Un problema serio per Apple e per Apple Intelligence
Sebbene i dati si basino su stime di traffico web e non su numeri ufficiali Apple, il segnale è chiaro: iOS 26 ha incrinato un meccanismo chiave dell’ecosistema Apple. La lentezza nell’adozione rappresenta un rischio concreto per la diffusione dei servizi più recenti.
A risentirne è soprattutto Apple Intelligence, che dipende fortemente dalla rapida migrazione degli utenti alle nuove versioni del sistema operativo. Un campanello d’allarme che Apple non può permettersi di ignorare.
INDICE DEI CONTENUTI






































Lascia un commento
Visualizza commenti