Firmato un nuovo accordo per abbassare i costi dei pagamenti elettronici in Italia. Commissioni POS ridotte, maggiore trasparenza e incentivi per commercianti e professionisti
L’Italia continua a investire nella crescita dei pagamenti elettronici, considerati ormai uno strumento fondamentale per modernizzare il sistema economico nazionale e in contemporanea abbattere l’evasione fiscale che dalle nostre parti è sempre molto alta.
Dopo il sorpasso dei pagamenti digitali sul contante in termini di valore delle transazioni effettuate, il Governo e le principali associazioni di categoria hanno deciso di intervenire per affrontare uno dei temi più discussi dagli esercenti: il costo delle commissioni POS.
Presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze è stato infatti firmato un nuovo protocollo d’intesa tra ABI, APSP, Assofin, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e FIPE. L’obiettivo è rendere i pagamenti digitali più convenienti, trasparenti e accessibili per commercianti, professionisti e piccole imprese.
Riduzione delle commissioni POS per le attività commerciali
Uno dei punti più importanti dell’accordo riguarda la diminuzione dei costi legati all’accettazione delle carte e degli altri strumenti di pagamento elettronico. Questo è solo uno degli aspetti che porterebbe ad aumentare le transazioni per pagamenti sotto una certa soglia.
Le banche e i fornitori di servizi di pagamento saranno chiamati a proporre offerte promozionali dedicate alle imprese con fatturato annuo fino a 400.000 euro. In particolare, verranno previste riduzioni delle commissioni sulle operazioni fino a 30 euro, una soglia particolarmente importante per negozi, bar, tabaccherie e piccole attività commerciali.
Per le aziende con un fatturato compreso tra 400.000 e 750.000 euro saranno invece sviluppate offerte commerciali specifiche, pensate per garantire condizioni più favorevoli e sostenibili sempre per accettare pagamenti con metodi digitali.
Focus sui micropagamenti fino a 10 euro
Particolare attenzione sarà riservata alle transazioni di piccolo importo. Ancora oggi molti commercianti considerano poco conveniente accettare pagamenti elettronici per cifre inferiori ai 10 euro a causa delle commissioni applicate e proprio qui che si sta lavorando sul trovare una soluzione.
Con il nuovo accordo si punta proprio a eliminare questa barriera, favorendo l’utilizzo di carte, smartphone e sistemi contactless anche per acquisti di importo ridotto. Ciò rappresenta un vantaggio sia per gli esercenti sia per i consumatori, che potranno scegliere liberamente il metodo di pagamento preferito.
I pagamenti digitali hanno già superato il contante
La crescita dei pagamenti elettronici in Italia è ormai evidente. Secondo i dati diffusi dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, nel 2025 le transazioni digitali hanno raggiunto un valore complessivo di 518 miliardi di euro, registrando un incremento del 7% rispetto all’anno precedente.
Questi numeri confermano come carte di credito, bancomat, wallet digitali e app di pagamento siano sempre più utilizzati dagli italiani nella vita quotidiana. La diffusione dei sistemi contactless e dei pagamenti tramite smartphone ha contribuito ulteriormente ad accelerare questa trasformazione.
Conclusioni
Il nuovo accordo sui pagamenti elettronici rappresenta una misura importante per sostenere la digitalizzazione dei pagamenti in Italia. La riduzione delle commissioni POS, la maggiore trasparenza delle offerte e l’attenzione ai micropagamenti possono contribuire ad aumentare ulteriormente l’utilizzo di carte e strumenti digitali.








































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