Google introduce una nuova opzione che permette ai proprietari dei siti web di bloccare la presenza dei contenuti nelle funzionalità AI Overview e AI Mode senza perdere visibilità nella ricerca tradizionale
Google ha annunciato una novità destinata a cambiare il rapporto tra editori, motori di ricerca e intelligenza artificiale. I proprietari dei siti web potranno infatti decidere di escludere i propri contenuti dalle funzionalità AI Overview e AI Mode, mantenendo comunque la presenza nei risultati tradizionali del motore di ricerca.
Questa decisione rappresenta una risposta concreta alle richieste avanzate da numerosi editori e aziende del settore digitale, che negli ultimi mesi hanno espresso preoccupazioni riguardo all’utilizzo dei contenuti online da parte dei sistemi di intelligenza artificiale di Google. La misura arriva inoltre in un contesto di crescente attenzione da parte delle autorità antitrust internazionali, in particolare nel Regno Unito e nell’Unione Europea.
Cos’è la Ricerca AI di Google e perché preoccupa gli editori
Le funzionalità AI Overview e AI Mode utilizzano i modelli di intelligenza artificiale Gemini per fornire agli utenti risposte immediate e riassuntive direttamente nella pagina dei risultati di ricerca. Se un sito web ora può non mostrare i propri risultati dalla risposta seguente.

In pratica, invece di visualizzare subito il classico elenco di collegamenti ai siti web, Google propone una sintesi generata dall’AI che risponde direttamente alla domanda dell’utente. Con AI Mode, inoltre, è possibile interagire attraverso una conversazione simile a quella di un chatbot, riducendo ulteriormente la necessità di visitare siti esterni.
Il problema del calo di traffico organico
Molti editori hanno segnalato un forte calo del traffico organico proveniente da Google. Quando gli utenti trovano subito una risposta completa grazie all’intelligenza artificiale, spesso non cliccano più sui link presenti nei risultati tradizionali creando traffico diretto..
Questo fenomeno sta generando preoccupazioni significative per blog, giornali online, portali informativi e siti specializzati che basano gran parte delle proprie entrate pubblicitarie sulle visite provenienti dai motori di ricerca presenti sul web.
La nuova opzione nella Google Search Console
Per rispondere alle richieste del settore editoriale, Google introdurrà nella Google Search Console una nuova impostazione che permetterà di bloccare la visualizzazione dei contenuti nelle risposte generate da AI Overview e AI Mode.
Cosa succede se si attiva l’esclusione
I siti che sceglieranno questa opzione:
- continueranno a comparire nella ricerca tradizionale di Google;
- manterranno l’indicizzazione normale delle pagine;
- non saranno inclusi nelle risposte generate dalle funzionalità AI;
- rinunceranno al traffico proveniente dalle ricerche basate sull’intelligenza artificiale.
Si tratta quindi di una scelta strategica che ogni editore dovrà valutare con attenzione in base ai propri obiettivi di visibilità e monetizzazione.
Differenza tra Googlebot e Google-Extended
- Googlebot gestisce la normale indicizzazione delle pagine web;
- Google-Extended permette ai proprietari dei siti di impedire l’utilizzo dei contenuti per l’addestramento dei modelli AI.
Tuttavia, fino ad oggi non esisteva un sistema specifico per bloccare esclusivamente la comparsa dei contenuti nelle funzionalità AI Overview e AI Mode senza compromettere la presenza nei risultati tradizionali. La nuova funzione colma proprio questa lacuna.
Antitrust, CMA e Commissione Europea: Cresce il controllo sulle Big Tech
L’introduzione della nuova opzione non arriva casualmente. Google deve infatti conformarsi alle richieste della Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito, che ha chiesto maggiori garanzie per editori e operatori del mercato digitale.
Parallelamente, la Commissione Europea ha avviato un’indagine antitrust sulle funzionalità AI di Google, mentre l’AGCOM ha segnalato possibili criticità legate al rispetto del Digital Services Act (DSA). Questi interventi dimostrano come il rapporto tra intelligenza artificiale, concorrenza e utilizzo dei contenuti online sia diventato uno dei temi centrali dell’economia digitale.
Il futuro della SEO nell’era della ricerca AI
La possibilità di escludere i contenuti dalla Ricerca AI di Google offre maggiore libertà agli editori, ma introduce anche nuove sfide. Google sta investendo fortemente nelle funzionalità basate sull’intelligenza artificiale e ha già iniziato a promuoverne l’utilizzo direttamente nella barra di ricerca.
Molti esperti SEO ritengono che nei prossimi anni il tradizionale elenco di link potrebbe perdere progressivamente centralità a favore di esperienze conversazionali alimentate dall’intelligenza artificiale. Per questo motivo, scegliere se partecipare o meno all’ecosistema AI di Google diventerà una decisione strategica fondamentale per chiunque operi nel mondo dell’editoria digitale e del marketing online.
Conclusioni
La nuova funzione annunciata da Google rappresenta un importante passo avanti per la trasparenza e il controllo dei contenuti online. Gli editori avranno finalmente la possibilità di decidere se comparire nelle risposte generate da AI Overview e AI Mode, mantenendo comunque la loro presenza nella ricerca tradizionale.
Resta però aperta una questione cruciale se la ricerca AI continuerà a crescere e a diventare il modello dominante, rinunciare a questa visibilità potrebbe comportare una significativa perdita di opportunità future. Per questo motivo, ogni sito dovrà valutare attentamente il proprio equilibrio tra traffico organico, esposizione nelle funzionalità AI e strategia SEO a lungo termine.






































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