Scopri perché Rufus non scarica più le ISO di Windows 11 e Windows 10 e qual è la soluzione adottata dallo sviluppatore per aggirare i nuovi controlli Microsoft
Negli ultimi giorni molti utenti che utilizzano Rufus per creare chiavette USB avviabili si sono trovati di fronte a un problema inatteso, con l’impossibilità di scaricare direttamente le ISO ufficiali di Windows 11 e Windows 10 dai server Microsoft.
La criticità non era dovuta a un malfunzionamento del software o a server offline, ma a una modifica lato server introdotta da Microsoft, che ha avuto un impatto diretto sul flusso automatizzato utilizzato dal tool.
Perché Rufus permette il download diretto delle ISO
Rufus è uno strumento molto diffuso per la creazione di supporti di installazione avviabili. Oltre alla semplice scrittura dell’immagine su USB, integra un sistema di download diretto delle ISO ufficiali di Windows 11 e Windows 10.

Questa funzione si basa su Fido, uno script PowerShell che interroga le API pubbliche Microsoft per ottenere URL temporanei e token di accesso validi. In un unico processo, l’utente può scegliere lingua, architettura a 64 bit, schema di partizione (MBR o GPT), file system e modalità di avvio UEFI o BIOS legacy.
Il vantaggio rispetto al download manuale è evidente poiché offre automazione, rapidità e configurazione avanzata in un solo passaggio. Tuttavia, proprio l’automazione è diventata il punto critico di Rufus.
Le nuove restrizioni introdotte da Microsoft
Secondo quanto spiegato dallo sviluppatore di Rufus, Pete Batard, Microsoft ha aggiornato gli endpoint di download introducendo controlli più severi contro le richieste automatizzate che dunque hanno smesso di funzionare su Rufus.
Le richieste generate dallo script Fido sono state identificate come traffico non interattivo. In diversi casi i server hanno restituito errori, tra cui il codice 715-123130, impedendo la generazione del link diretto alla ISO.
La soluzione implementata dallo sviluppatore
Analizzando il traffico di rete della pagina ufficiale di download, Batard ha individuato una nuova richiesta verso il dominio ov-df.microsoft.com, legato ai sistemi antifrode Microsoft. I server richiedono ora una sorta di “handshake” preliminare con parametri di sessione specifici prima di concedere l’URL della ISO.
Integrando questa richiesta aggiuntiva nello script Fido, lo sviluppatore è riuscito a ripristinare il download diretto delle ISO Windows tramite Rufus. L’aggiornamento consente nuovamente di ottenere i link ufficiali, salvo eventuali restrizioni IP applicate a monte.
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