IT-Wallet: Oltre 200 documenti digitali nell’app IO entro il 2027

IT-Wallet

IT-Wallet nell’app IO si espande a oltre 200 documenti digitali: patente, ISEE, tessera elettorale e molto altro. Scopri come funziona, chi la gestisce e come vengono protetti i tuoi dati

Il portafoglio digitale integrato nell’app IO si prepara a diventare il contenitore unico di tutta la nostra identità digitale poiché includerà dai titoli di studio alla tessera elettorale, passando per l’ISEE e il badge del dipendente pubblico. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Cos’è IT-Wallet e a che punto siamo

Nato nel 2024 come progetto sperimentale, IT-Wallet èdivetanto un vero e proprio portafoglio digitale integrato nell’app IO, sviluppato e gestito dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) che ne assicura la sicurezza.

Da gennaio 2025 è disponibile per tutti gli utenti italiani e ha già raggiunto oltre 10 milioni di attivazioni, con circa 17,3 milioni di documenti caricati che lo vedono proiettato verso un futuro ancor più roseo.

Oggi consente di archiviare solo tre documenti principali, patente di guida, tessera sanitaria e carta europea della disabilità, ma la strada tracciata punta molto più in alto con un cambiamento epocale che si preannuncia nei prossimi anni.

Oltre 200 documenti

L’obiettivo dichiarato è trasformare IT-Wallet in un contenitore unico per oltre 200 tipologie di documenti e credenziali digitali, gestibili da un’unica interfaccia. Tra i principali:

  • Titoli di studio e certificati di frequenza scolastica
  • Certificazioni ISEE e certificati di residenza
  • Tessera e iscrizione alle liste elettorali
  • Badge dei dipendenti pubblici e patenti speciali
  • Fascicolo sociale e lavorativo
  • Prova dell’età per accedere a servizi online senza condividere altri dati personali

L’infrastruttura che regge tutto: Data center e cloud

Per supportare questa espansione, il Poligrafico ha costruito un ecosistema digitale capace di raccogliere dati da oltre 200 fonti autentiche. Oggi IPZS dispone di tre data center, due a Roma e uno a Foggia, con oltre 10.000 sistemi tra server, database, storage e sicurezza.

Le risorse dichiarate includono circa 3 petabyte di storage, 81 terabyte di RAM e 6.000 CPU. Un quarto data center è in costruzione a Roma per ampliare ulteriormente la capacità. Il Green Data Center di Foggia, nato come sito di disaster recovery, è diventato un nodo attivo per l’erogazione di diversi servizi, tra cui quelli direttamente legati a IT-Wallet.

Sicurezza: 187 milioni di attacchi solo nel 2025

Con milioni di identità digitali concentrate in un’unica piattaforma, la cybersicurezza diventa una priorità assoluta. La protezione dei dati è affidata al Cyber Physical Security Center di Roma, un presidio attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

I numeri parlano chiaro nel solo 2025 IPZS ha già registrato circa 187 milioni tra attacchi e tentativi di attacco, un dato che testimonia quanto questa infrastruttura rappresenti un bersaglio sensibile ad alto valore.

Lo sviluppo dell’app IO è in carico a PagoPA, oggi controllata al 51% da IPZS e al 49% da Poste Italiane, a garanzia di una governance pubblica sull’intera catena tecnologica.

Conclusione

IT-Wallet non è solo un’app più comoda ma è l’infrastruttura su cui si costruisce l’identità digitale degli italiani. Il passaggio da carta a credenziale digitale richiede investimenti costanti, competenze specifiche e una difesa continua dagli attacchi informatici.

Man mano che sempre più documenti troveranno posto nel nostro smartphone, diventerà sempre più importante capire come questi dati vengono gestiti, protetti e, in futuro, eventualmente condivisi. La strada è tracciata: il portafoglio fisico è avvisato.

Sono appassionato di tecnologia sin dalla tenera età, coltivo la mia passione con aggiornamenti quotidiani e non mi lascio scappare proprio nulla. Ho creato HowTechIsMade per condividere con voi le mie passioni ed aiutarvi ad avere un approccio più semplice con la tecnologia.