Nulla è per sempre quando si parla di contenuti digitali. Film spariti dalle librerie degli utenti su PlayStation, sebbene questi fossero stati acquistati
Sembra pazzesco ma dal portale PlayStation, dall’1 settembre 2026, spariranno centinaia di film e serie TV che gli utenti hanno regolarmente acquistato. Infatti Sony Interactive Entertainment ha comunicato che per cessazione delle licenze di distribuzione di alcuni contenuti video, parliamo di oltre 500 titoli, questi non saranno più accessibili per la visione on demand sebbene gli utenti avessero acquistato film e serie TV in precedenza.
Una variazione delle condizioni, che di fatto sancisce ciò che tutti sanno ma che nessuno mai dà peso, il contenuto digitale, anche se acquistato è solo un titolo di licenza di “lungo periodo” ma non è per sempre. La caratteristica delle piattaforme digitali che con questa perdita dei diritti da parte di Sony di alcuni contenuti che gli utenti hanno pagato, e che di fatto non potranno più vedere in nessun modo sulla piattaforma.
Si parla di oltre 500 tra film e serie TV presenti sul PlayStation Store e che dall’1 settembre 2026 non saranno più accessibili, poiché scadrà la licenza tra Sony e Studio Canal, e che renderà impossibile la visione di questi contenuti sulla piattaforma di Sony.
Il comunicato è chiaro:
Dal 1° settembre 2026, a causa dei nostri accordi di licenza sui contenuti, non potrai più accedere ai tuoi contenuti di Studio Canal precedentemente acquistati, e verranno rimossi dalla tua raccolta video
E non si parla neanche di rimborsi per gli utenti colpiti e sicuramente ci saranno ripercussioni per Sony, magari con quegli utenti che hanno acquistato il titolo da poco tempo e che si troveranno impossibilità a vederli sul PlayStation Store in nessun modo.
Tra i titoli più famosi che saranno rimossi dal PlayStation Store troviamo:
- Apocalypse Now: The Final Cut;
- Terminator 2: Judgment Day;
- Confessioni di una mente pericolosa;
- Angel Heart – Ascensore per l’inferno;
- Bagdad Café;
- Colette;
- Animal Kingdom;
- Le Grand Bleu.

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