Chrome 150 disattiva definitivamente uBlock Origin e tutte le estensioni Manifest V2. Scopri come tornare a una versione precedente, i rischi per la sicurezza e le migliori alternative disponibili
Google ha iniziato la dismissione definitiva delle estensioni basate su Manifest V2, una decisione che coinvolge milioni di utenti che utilizzavano uBlock Origin, uno degli adblock più popolari al mondo ma anche altre estensioni molto utilizzate.
Il processo è stato annunciato molto tempo fa, ma solo con l’arrivo di Chrome 150, infatti, il browser disattiva automaticamente tutte le estensioni sviluppate con il vecchio standard, costringendo gli utenti a scegliere tra nuove alternative oppure un downgrade del browser.
La decisione era attesa da tempo, anche se molti pensavano che sarebbe arrivata con Chrome 151. Invece Google ha anticipato i tempi, rendendo impossibile continuare a utilizzare normalmente uBlock Origin nella sua versione originale.
Perché Chrome 150 blocca uBlock Origin
Il cambiamento è legato all’introduzione definitiva di Manifest V3, il nuovo sistema utilizzato da Google per la gestione delle estensioni del browser. L’obiettivo dichiarato è migliorare sicurezza, privacy e prestazioni, ma questa modifica limita alcune funzionalità avanzate utilizzate dagli adblock più potenti.
Di conseguenza, tutte le estensioni sviluppate con Manifest V2, incluso uBlock Origin, vengono automaticamente disabilitate e non possono più essere riattivate attraverso le normali impostazioni di Chrome. Un blocco definitivo per chi aggiorna Chrome all’ultima versione disponibile.
Come ripristinare le estensioni Manifest V2 su Chrome
Chi desidera continuare a utilizzare uBlock Origin può scegliere una soluzione non ufficiale e deve effettuare il downgrade del browser installando una versione precedente di Chrome, come la release 148, ancora compatibile con le estensioni Manifest V2.
Per effettuare il downgrade è necessario:
- Scaricare esclusivamente una versione ufficiale precedente di Google Chrome;
- Chiudere completamente Chrome e tutte le applicazioni collegate;
- Disabilitare i servizi di aggiornamento automatico di Google presenti nei servizi di Windows (Start -> Gestione computer -> Servizi, trova e termina il servizio Google Updater Internal Service);
- Disinstallare Chrome mantenendo cronologia, preferiti e dati personali (Impostazioni di Windows -> App);
- Riavviare il computer;
- Installare la versione precedente del browser;
- Ora fai clic Destro del mouse sull’icona di Chrome -> Proprietà e aggiungi il parametro (–disable-features=ExtensionManifestV2Unsupported,ExtensionManifestV2Disabled) di avvio dedicato che consente di riabilitare il supporto alle estensioni Manifest V2.
Una volta completata la procedura, uBlock Origin torna normalmente operativo. Chrome segnalerà però che gli aggiornamenti automatici risultano disabilitati, comportamento necessario per evitare il ritorno alla versione 150. Ma devi ignorare il messaggio.
I rischi del downgrade di Chrome
Sebbene il downgrade rappresenti una soluzione temporanea, è importante considerare gli aspetti legati alla sicurezza. Utilizzare una versione meno recente di Google Chrome significa rinunciare alle patch di sicurezza distribuite periodicamente da Google.
Questo espone il browser a vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate da siti web malevoli o da software dannosi. Per questo motivo il downgrade dovrebbe essere considerato esclusivamente come una soluzione provvisoria, utile per prendere tempo prima di migrare verso un’altra soluzione.
Le migliori alternative a uBlock Origin
Per chi preferisce continuare a ricevere gli aggiornamenti di sicurezza, esistono diverse alternative interessanti.
Firefox
Firefox continua a supportare le estensioni basate su Manifest V2 e, almeno per il momento, non ha annunciato l’intenzione di abbandonare questo sistema. Per molti utenti rappresenta la scelta più semplice per continuare a utilizzare uBlock Origin senza limitazioni.
Opera
Anche Opera, essendo basato su Chromium, ha confermato che manterrà il supporto alle estensioni Manifest V2 finché sarà tecnicamente possibile. Questo consente agli utenti di continuare a utilizzare molte estensioni oggi non più compatibili con Chrome.
uBlock Origin Lite
L’alternativa ufficiale proposta dagli sviluppatori è uBlock Origin Lite, versione progettata per funzionare con Manifest V3. Pur mantenendo un’elevata efficacia nel blocco della pubblicità, offre meno possibilità di personalizzazione rispetto alla versione originale e alcune funzioni avanzate risultano inevitabilmente limitate.
Conclusioni
L’arrivo di Google Chrome 150 segna una svolta importante per il mondo delle estensioni. La fine del supporto a Manifest V2 rende impossibile utilizzare la versione tradizionale di uBlock Origin, obbligando milioni di utenti a cambiare abitudini.
Sebbene esista ancora la possibilità di effettuare un downgrade del browser, questa soluzione comporta rischi significativi dal punto di vista della sicurezza. Per questo motivo è consigliabile valutare con attenzione le alternative disponibili e scegliere il browser o l’estensione che meglio rispondono alle proprie esigenze, mantenendo sempre un buon equilibrio tra protezione, prestazioni e privacy.

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