Apple vuole ridurre il gap sull’intelligenza artificiale e lo fa comprando le migliori aziende nel mondo. Ecco l’operazione Q.ai
Apple ha annunciato di aver comprato Q.ai. L’azienda è una startup israeliana che opera nel mondo dell’intelligenza artificiale specializzata nel codificare i micromovimenti del volto per ottenere la traduzione nei comandi vocali e non solo.
Secondo i primi dati trapelati dell’accordo, girerebbero circa 2 miliardi di dollari, che vedono Apple compiere l’acquisto più costoso della sua storia, dopo quella di Beats, e che vede entrare in organico circa 100 dipendenti di q.ai, incluso il CEO Aviad Maizels e i co-fondatori Yonatan Wexler e Avi Barliya.
L’acquisizione si pone negli acquisti strategici di Apple per avanzare nel mondo dell’intelligenza artificiale, visto che è molto indietro rispetto alla concorrenza, e che tra partnership e acquisizioni, punta a ridurre il gap tecnologico in materia di intelligenza artificiale, dove Apple pare parecchio indietro rispetto alla concorrenza.
Q.ai, ha creato soluzioni per interpretare il parlato, anche sussurrato e con micromovimenti del volto e per migliorare l’audio negli ambienti rumorosi e che di fatto migliorano l’ascolto grazie all’utilizzo di un assistente AI.
Già le AirPods hanno delle tecnologie per migliorare l’audio per chi ha problemi di udito, e questa acquisizione potrebbe ulteriormente migliorare l’approccio che ha nell’utilizzo di questi strumenti integrando ancor di più l’hardware con il software, condito con le competenze AI di Q.ai.
Sicuramente l’azienda di Tel Aviv, potrebbe dare una mano nel migliorare l’approccio AI di Apple, e che metterebbe il colosso americano in grado di produrre accessori come occhiali intelligenti, cuffie dedicate ma anche integrare tecnologie AI nei propri dispositivi.
Tutte le azienda si stanno muovendo integrando ed acquisendo tecnologie di altre aziende, così da avere una convergenza immediata ed acquisire un know-how immediatamente, visto che nel mondo dell’AI il tutto sta correndo troppo velocemente, anche Apple è in crisi, e vuole recuperare terreno comprandosi le aziende che possono aiutarla sull’intelligenza artificiale.

Lascia un commento