Attacco hacker Università La Sapienza: Cosa sta succedendo?

Un attacco hacker di tipo ransomware che ha criptato i dati. O l’Università paga, oppure tutti i file saranno persi

Dal 2 febbraio il sito ufficiale dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” non è raggiungibile a causa di un attacco informatico. L’università più grande in Italia è in ginocchio, con tutto il sistema informativo completamente offline.

Cosa è successo al sito de la Sapienza?

L’attacco è di tipo ransomware, probabilmente attivato da qualche file infetto inserito all’interno della rete dell’Università che si è propagato all’interno ed ha criptato i file rendendoli inaccessibili.

L’attacco è il solito, che prevede il pagamento del riscatto per ricevere la chiave per decriptare i file, altrimenti i file saranno persi per sempre. Al momento l’importo richiesto non è noto, ma si sa che gli hacker hanno dato 3 giorni per pagare il riscatto, passata tale data, i dati verranno definitivamente cancellati.

Cosa sta succedendo?

I tecnici hanno spento il sito web e tutta l’infrastruttura informatica per evitare che il virus si propaghi ulteriormente, ma la buona notizia è che l’ateneo è provvisto di copie di backup dell’intero sistema, che sono rimaste isolate al di fuori della rete e quindi integre.

Chi ha attaccato La Sapienza?

Sembrerebbe che dietro l’attacco, ci siano gruppi filo russi, che hanno attaccato l’Università Italiana proprio nei giorni di festa dell’avvio delle Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina che ha messo l’Italia sotto i riflettori nel mondo.

Al momento i tecnici stanno lavorando al ripristino del backup dell’infrastruttura, isolando completamente i server compromessi, per non evitare ulteriori problemi e non perdere altri dati rispetto a quelli criptati.

Il tutto potrebbe essere partito da una falla su un software, ma anche (molto probabilmente) ad un account compromesso oppure ad un allegato infetto in una mail che ha dato il via all’attacco che ha messo in ginocchio l’intera Università de La Sapienza.

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