Dal 1° ottobre 2026 scatta il blocco delle auto diesel Euro 5 nel Nord Italia. Ecco cosa cambia per il mercato dell’usato, i divieti e i rischi
Dal 1° ottobre 2026 entreranno in vigore nuove limitazioni alla circolazione delle auto diesel Euro 5 in diverse regioni del Nord Italia, segnando un cambiamento importante per migliaia di automobilisti. Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna applicheranno infatti lo stop alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 nei giorni feriali all’interno dei principali centri urbani, coinvolgendo città come Milano, Torino, Bologna e Verona.
La misura punta a ridurre le emissioni inquinanti e migliorare la qualità dell’aria, ma avrà conseguenze significative anche sul mercato delle auto usate, dove questa categoria di veicoli rappresenta ancora una fetta molto consistente delle compravendite.
Perché il blocco Diesel Euro 5 avrà un forte impatto
Secondo le analisi effettuate da Carfax nei primi mesi del 2026, oltre 14.000 controlli su 100.000 hanno riguardato proprio vetture diesel Euro 5. In pratica, circa un’auto usata su sette appartiene alla categoria che sarà interessata dalle nuove restrizioni.
Questo dato dimostra quanto il blocco Diesel Euro 5 influenzerà il settore automobilistico. Chi acquista un’auto usata dovrà infatti prestare molta più attenzione alla classe ambientale del veicolo, perché scegliere un modello soggetto ai divieti potrebbe tradursi in una rapida svalutazione economica e in importanti limitazioni all’utilizzo quotidiano.
Oggi non basta più verificare solamente lo stato del motore o il chilometraggio ma conoscere la categoria ambientale dell’auto è diventato uno degli aspetti più importanti prima di concludere un acquisto. Infatti se comprate un Euro 5 potreste non poter usare la vostra auto.
Le caratteristiche delle auto Diesel Euro 5 usate
L’analisi dei veicoli diesel Euro 5 presenti sul mercato evidenzia una situazione piuttosto chiara. Si tratta generalmente di automobili con un’età media di circa 12 anni, superiore rispetto ai 9 anni registrati dall’intero campione analizzato. Anche il chilometraggio risulta più elevato con le vetture che percorrono mediamente 146.000 chilometri, quasi 30.000 in più rispetto alla media generale delle auto usate.
Questi numeri confermano che molte delle vetture coinvolte dal blocco sono già piuttosto sfruttate e potrebbero richiedere maggiori interventi di manutenzione nei prossimi anni. Ma non solo di manutenzione ma anche perché secondo i dati inquinerebbero di più delle altre.
I marchi più interessati dal blocco
Le verifiche effettuate sui veicoli usati mostrano come alcuni costruttori siano particolarmente presenti nel segmento delle diesel Euro 5 che da sempre hanno venduto più macchine degli altri brand e che ora vedono un impatto importante. Tra i marchi più ricercati figurano:
- Fiat
- Audi
- BMW
- Mercedes
- Volkswagen
Da soli rappresentano quasi la metà dei controlli effettuati sulle auto diesel Euro 5. Tra i modelli più richiesti spiccano la Fiat Panda e la Fiat 500, seguite dall’Alfa Romeo Giulietta, dalla Volkswagen Golf e dai SUV della gamma BMW X dall’X1 all’X3 tra i più presenti.
I marchi premium, tuttavia, evidenziano una percentuale maggiore di veicoli con criticità nascoste, probabilmente anche a causa di percorrenze medie più elevate che superano spesso i 160.000 chilometri. Non tutte le auto diesel Euro 5 presentano lo stesso livello di rischio.
Ad esempio, una Fiat 500 registra mediamente circa 114.000 chilometri, mentre alcuni SUV BMW arrivano facilmente a superare i 167.000 chilometri, aumentando così la probabilità di manutenzioni importanti e di problematiche meccaniche.
Il mercato delle auto usate è destinato a cambiare
L’introduzione del blocco Diesel Euro 5 rappresenta uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi anni per il settore automobilistico italiano. Le nuove limitazioni influenzeranno sia chi utilizza quotidianamente queste vetture sia chi intende acquistarne una nei prossimi mesi.
Con l’aumento dei divieti nelle principali città del Nord Italia, la richiesta di modelli più recenti, ibridi o elettrici potrebbe crescere rapidamente, modificando gli equilibri del mercato dell’usato. Per chi è alla ricerca di un’automobile di seconda mano, la parola d’ordine sarà informarsi.
Valutare attentamente la classe ambientale, verificare lo storico del veicolo e analizzare le sue reali condizioni consentirà di effettuare un acquisto più sicuro, evitando svalutazioni improvvise e limitazioni alla circolazione che potrebbero incidere sensibilmente sul valore dell’investimento.

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